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IMPIANTI PRODUZIONE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI


La CISIA sviluppa impianti per la produzione dell'energia, sia di natura elettrica che termica, a partire da fonti energetiche rinnovabili (FER), recupero energetico, biomasse, biogas, idroelettrico.

  • Scouting e sviluppo
  • Analisi della fattibilità e individuazione della taglia e del tipo di impianto più confacente alle esigenze del cliente
  • Analisi del tipo di soluzione da proporre
  • Stesura del progetto preliminare e analisi economica dell'investimento
  • Preparazione della documentazione necessaria per eventuali autorizzazioni, finanziamenti e/o incentivi
  • Qualifiche e pratiche presso GSE
  • Progettazione autorizzativa ed esecutiva
  • Direzione lavori
  • Due Diligence
  • Energy management per l'impresa
  • Audit energetico
  • Incremento efficienza impianti produttivi

In impianti industriali energivori la prima fonte rinnovabile sfruttabile è senz'altro costituita dal recupero energetico ovvero il recupero di quella parte di energia dispersa dal 90% delle produzioni industriali che hanno, come scarto di lavorazione, il calore. Un bene prezioso che può essere recuperato per essere trasformato in energia riutilizzabile.

Con la tecnologia dei cicli ORC (Organic Rankine Cycles) e/o dei motori Sterling, CISIA propone di recuperare il calore ceduto all'ambiente trasformandolo in energia elettrica.

E' possibile eseguire interventi a margine del processo produttivo con minime o addirittura nulle interruzioni di lavoro,applicando economizzatori/recuperatori di calore a camini, tubazioni, punti caldi del processo.

Lo sfruttamento delle biomasse: prodotti biologici di scarto (segatura, pellets, noccioli di frutta, sfalci agricoli e forestali, scarti zootecnici, ecc...)

Si può realizzare in tutti quei processi che generano scarti di lavorazione combustibili. Associando una caldaia appropriata alla tecnologia ORC lo smaltimento dello scarto si trasformerà in una opportunità di guadagno attraverso la produzione di calore ed energia elettrica (cogenerazione).

Lo sfruttamento degli scarti zootecnici può avvenire mediante la fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da liquami zootecnici o fanghi di depurazione, rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, scarti dell’agro-industria. Il prodotto di questa fermentazione è il biogas costituito in buona parte da metano (per il 50-70% circa) e per la restante parte da anidride carbonica (circa il 30-50%), oltre altri tipi di gas che possono essere presenti in concentrazioni minime.

Infine riprendono vigore gli investimenti sulla fonte rinnovabile più sfruttata in Italia: l'acqua. CISIA mette in campo le proprie competenze nella progettazione di condotte forzate, sistemi di presa, macchinari di centrale per il revamping di minicentrali idroelettriche e la progettazione di nuove centrali idroelettriche di piccola potenza.

Le maggiori possibilità di nuove istallazioni idroelettriche sono attualmente su piccola scala, attraverso il ricorso a impianti classificabili come “mini-idro”, cioè con taglia inferiore a 10 MW. Il mini-idro è considerato, nei documenti programmatici sulle fonti rinnovabili, come uno dei settori dove è possibile operare maggiori sviluppi.

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